Graviola Proprietà - Uso, Controindicazioni ed Effetti Collaterali - Graviola

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Graviola Proprietà - Uso, Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Analisi dettagliata sulle Proprietà della Graviola con considerazioni circa un suo possibile Uso Terapeutico

Proprietà, Impieghi e Controindicazioni della Graviola

Azioni Primarie:
Anticancerosa, antimicrobica, antiparassitaria, ipotensiva.

Impieghi Principali non ancora ufficialmente riconosciuti:
Come anticancro, come antimicrobica ad ampio spettro (per interno e topico), nella cura delle infezioni batteriche e micotiche. Contro vermi e parassiti, per l'ipertensione arteriosa, per le depressione, per combattere lo stress e alcuni disturbi nervosi.

Proprietà / Azioni documentate dalla ricerca:
Antibatterica, anticancerosa, anticonvulsivante, antidepressiva, antimicotica, antimalarica, antimutagena (protettore cellulare), antiparassitaria, antispastica, antitumorale, cardiodepressiva, emetica, ipotensiva, insetticida, sedativa, utero-stimolante, vasodilatatrice.

Altre proprietà/azioni documentate dall’uso tradizionale:
antivirale, cardiotonica, decongestionante, digestiva, antipiretica, nervina, pediculicida, vermifuga.

Avvertenze:
Possiete effetti cardiodepressivì, vasodilatatori e ipotensivi. Forti dosaggi possono causare nausea e vomito. Evitare l’uso concomitante di potenziatori dell’ATP, come il CoQ1O (Coenzima Q10).

Preparazione Tradizionale
La dose terapeutica riferita è di 2 g tre volte al giorno in capsule o compresse. Al posto delle compresse può essere utilizzata una tintura standard 4:1 (2-4 ml per 3 volte al giorno).

Controindicazioni
•  La graviola avendo mostrato un’attività di stimolazione uterina in uno studio animale (ratti), non deve essere assolutamente utilizzata in gravidanza.
•  La graviola ha mostrato inoltre attività ipotensiva, vasodilatatoria e cardiodepressiva in studi animali, ed è per tale ragione controindicata ai soggetti ipotesi. Chi assume farmaci antiipertensivi dovrebbe consultare il proprio medico prima di assumere la graviola e tenere sotto controllo la pressione sanguigna (perché può rendersi necessario modificare il dosaggio dei farmaci).
•  In vitro la graviola ha mostrato significative proprietà antimicrobiche. Tuttavia, l’uso continuato, a lungo termine, di questa pianta può causare la depauperazione della flora batterica intestinale, detta “amichevole”, ragion per cui qualora questa pianta venga utilizzata per più di 30 giorni consecutivi, si rende necessario integrare la dieta con fermenti lattici ed enzimi digestivi.
•  La graviola  risulta possedere anche proprietà emetiche grazie a un singolo studio su animali (suini). Grandi dosi singole possono causare nausea e vomito. Se ciò si verifica, ridurre immediatamente l’uso. Un solo studio, condotto su ratti di cui era stato somministrato per via endogastrica estratto di fusto e corteccia (100 mg/kg) ha riscontrato un aumento dell’attività di dopamina, norepinefrina e monomine ossidasi, nonché un’inibizione del rilascio di serotonina in ratti in cui era stato indotto Io stress.

Tossicità
Gli estratti alcolici di foglia di graviola non hanno mostrato alcuna tossicità o effetti collaterali nei topi alla dose di 100 mg/kg; tuttavia alla dose di 300 mg/kg è stata osservata una riduzione del comportamento esplorativo e moderate costrizioni addominali. Se compare sedazione o sonnolenza, ridurre la quantità utilizzata.

Interazioni con Farmaci
Non ne sono state riferite; tuttavia la graviola potrebbe potenziare gli effetti dei farmaci antiipertensivi e cardiodepressivi. Può potenziare gli antidepressivi e interferire con gli I-MAO (inibitori delle MonoAminoOssidasi).

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